Ecco alcune delle domande più ricorrenti di chi vuole approfondire le sue conoscenze sul mondo dell’osteopatia.
Se ne avete altre, inviatemele vie email e vi risponderò con piacere

 

CHI PUÒ BENEFICIARE DELL’OSTEOPATIA?

L'osteopatia è un percorso che si può iniziare a tutte le età: dall'infanzia, all'adolescenza, fino all'età

più avanzata.

L'osteopata, con la grande varietà di approcci che ha a disposizione, può personalizzare il

trattamento per ogni persona.

 

POSSO ANDARE DALL'OSTEOPATA IN MODO DA PREVENIRE EVENTUALI DISTURBI?

Assolutamente sì. L'osteopata, attraverso un'attenta valutazione posturale, è in grado di identificare

le aree del corpo maggiormente sottoposte a “stress” e, andando a trattare nello specifico tali aree, si

possono prevenire problematiche future

 

L'OSTEOPATIA AGISCE SOLO SU DISTURBI DI OSSA E MUSCOLI?

L'osteopata vede il corpo come una unità; per questo motivo i trattamenti non vengono effettuati

solamente sul sistema muscolo-scheletrico, ma anche sul sistema viscerale e cranio-sacrale.

 

COSA VUOL DIRE MANIPOLARE?

Il termine “manipolazione” viene utilizzato quando si effettua un approccio manuale su una

determinata area del corpo.

L'osteopata ricerca le zone più rigide e, attraverso delle manipolazioni, cerca di ridare mobilità.

 

COME FUNZIONA UNA VISITA OSTEOPATICA?

La visita osteopatica si struttura in 4 parti:

- il primo step da effettuare è l'anamnesi del paziente, una raccolta dati che comprende domande

sulla storia clinica del soggetto e domande mirate sul sintomo presente.

- successivamente vengono effettuati test ortopedici e osteopatici al fine di confermare o escludere

le ipotesi che vengono fatte durante l'anamnesi

- il terzo punto comprende una valutazione posturale completa del paziente.

- si conclude, infine, con il trattamento osteopatico

 

SENTIRO' MALE O AVRO' DISTURBI DURANTE O DOPO IL TRATTAMENTO

OSTEOPATICO?

Trattare una zona che presenta dolore può essere al momento “fastidioso”, anche se questo dipende

sempre dalla condizione che presenta il paziente e dal tipo di approccio che viene utilizzato; infatti,

tecniche più dirette possono essere maggiormente avvertite dal paziente, mentre le tecniche indirette sono indolori.

Possono essere invece avvertiti “fastidi” dopo il trattamento che andranno a scemare durante le 24h

successive.

 

L'EFFETTO È IMMEDIATO?

In base alla condizione che presenta il paziente e dalla durata dei sintomi, l'effetto del trattamento

può variare.

In alcuni casi con 1-2 sedute si possono ottenere subito risultati ottimali, in altri casi più complessi è

necessaria una maggior costanza.

 

QUANTO TEMPO PASSA TRA UN TRATTAMENTO OSTEOPATICO E L'ALTRO?

Solitamente si tende a mantenere una regolarità per le prime sedute, con un intervallo di una

settimana circa tra un trattamento e l'altro.

In seguito, con il miglioramento della sintomatologia, le sedute vengono fatte a una distanza

maggiore come mantenimento o controllo.

 

IL RISULTATO TERAPEUTICO E' DURATURO?

L'osteopata, grazie a una valutazione molto precisa del paziente, è in grado di identificare la zona

prioritaria che necessita del trattamento e, andando a correggere la postura del soggetto, è più

probabile che i risultati ottenuti dai trattamenti siano più duraturi.

 

IL TRATTAMENTO OSTEOPATICO PREVEDE ANCHE ESERCIZI DA FARE A CASA?

L'osteopata, oltre ad un intervento manuale, può consigliare anche esercizi da fare in autonomia, al

fine di portare un ulteriore beneficio al trattamento.

Tale esercizi vengono spiegati al paziente e adattati al singolo.

 

IN UN TRATTAMENTO OSTEOPATICO CI SI DEVE SPOGLIARE?

Il trattamento osteopatico viene effettuato in abbigliamento intimo semplicemente perché è

importante per l'osteopata osservare le varie zone del corpo in modo da poter stabilire un piano di

trattamento; osservare come si muove la colonna durante i movimenti e gli atteggiamenti delle varie

aree del corpo è fondamentale al fine di ottenere un buon successo terapeutico.

 

OCCORRONO ESAMI MEDICI CLINICI PER LA VALUTAZIONE OSTEOPATICA?

È importante, a seconda del caso, avere degli esami strumentali o aver fatto delle visite

specialistiche al fine di avere un quadro più completo e una maggior chiarezza sullo stato clinico del

paziente.

A seconda del quadro clinico che presenta il paziente, tali esami saranno più o meno necessari.

 

È POSSIBILE RICORRERE ALL'AIUTO DELL'OSTEOPATA INSIEME AD ALTRE TERAPIE?

L'osteopata può collaborare con altri professionisti al fine di raggiungere il miglior risultato

terapeutico per il paziente.

 

ESISTONO CONTROINDICAZIONI ALL'OSTEOPATIA?

L'osteopatia, in quanto terapia manuale, presenta delle controindicazioni al trattamento, dette anche

“Red flags”, che fungono da campanello d'allarme; sono i segnali di rischio nel paziente.

L'osteopata, durante la parte di anamnesi, deve escludere la presenza di tali segni o sintomi, al fine

di poter lavorare in sicurezza sul paziente e, in caso contrario, deve saper indirizzare il paziente

verso un'indagine più approfondita.

Alcuni esempi di Red flags sono:

  •  condizioni neoplastiche
  •  disturbi sistemici
  •  insufficienza dell'arteria vertebrale
  •  infezioni spinali
  •  fratture/traumi importanti senza aver fatto esami strumentali
  •  sindrome della cauda equina
  •  aneurisma addominale
  •  necrosi avascolare della testa del femore
  •  trombosi venosa profonda